Una dimora di paese, non un albergo
Lo stesso palazzo dal 1730, all’angolo della piazza di Mel. Dodici camere, tutte diverse, ricavate dove stavano le stanze di famiglia, i sottotetti e il fienile. Si entra da una porta sola, e c’è sempre qualcuno che sa chi siete.
Tre modi di dormire nel palazzo

Heritage Collection
Qui la casa è rimasta com’era. Travi a vista, pavimenti di legno che si sentono sotto i piedi nudi, il vecchio caminetto nell’angolo

Stone Loft Collection
Fra le capriate di legno dove dalle finestre basse si vedono i tetti del borgo e, dietro, la valle: la mattina è la prima cosa che guardate.

Garden Collection
Si apre la porta e si è in giardino. Niente scale, un posto per le bici, e il cane dorme con voi.
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La valle è vuota, la casa è calda e la terza notte è nostra. Dal 1 al 26 novembre, con un buono cena per quando aprirà il ristorante

IL RISTORANTE
Stiamo aprendo la cucina.
Questa casa è nata come locanda, e una locanda è prima di tutto una tavola. Per generazioni chi arrivava a Mel ha mangiato in questa sala, sotto le stesse travi.
Adesso stiamo scegliendo chi ci cucinerà, uno per uno, come abbiamo scelto i produttori. Da dicembre la cucina lavora per le feste e i banchetti; la carta arriverà quando sarà pronta davvero, e non un giorno prima.
Nel frattempo, se dormite da noi, vi diciamo dove si mangia bene qui intorno.

L’ENOTECA
Due stanze: un banco e tavoli fra le bottiglie
Si entra dal piano terra e si trova il banco: si sceglie un calice, si resta in piedi o su uno sgabello, sotto un soffitto di travi tonde che sembrano appoggiate lì da sempre.
Poi ci sono tre gradini. Si scendono e la stanza cambia: muri di sasso, rastrelliere fino al soffitto, tre tavoli in mezzo alle bottiglie. Chi scende quei tre gradini di solito non risale in fretta.
La carta parte dalla Valbelluna e sale verso le Alpi, con qualche deviazione verso il Piave. Da mangiare, formaggi di malga, salumi e poco altro: la cucina apre presto, per ora il forte è quello che sta nelle bottiglie.

LE CENE DI FINE ANNO
La sala si riempie, il brindisi è sotto le travi di un palazzo del 1730, e a fine serata chi vuole scende i tre gradini della cantina per l’ultimo bicchiere. Gruppi più piccoli in saletta riservata, su richiesta la locanda tutta per voi.
da 25 a 100 persone · nove sere dal 3 al 19 dicembre · menu da 55 € a persona
La Valbelluna
DOVE SIAMO
Tra le Dolomiti e il Prosecco, e quasi nessuno lo sa
Mel è uno dei borghi più belli d’Italia, e si attraversa in dieci minuti a piedi. Da qui la valle si apre in tutte le direzioni: il Piave sotto il paese, il castello di Zumelle sulla collina di fronte, le colline del Prosecco oltre il passo San Boldo. Le Dolomiti cominciano a mezz’ora di strada, e Venezia è più vicina di quanto sembri.
Belluno 20 min · Passo San Boldo 25 min · Cortina 1h15 · Arabba 1h30 · Venezia 1h30



