Locanda dal 1730 nel borgo di Mel, in Valbelluna

Dodici camere tutte diverse in un palazzo Veneziano dove la storia la fa da padrona.

Una dimora di paese, non un albergo

Lo stesso palazzo dal 1730, all’angolo della piazza di Mel. Dodici camere, tutte diverse, ricavate dove stavano le stanze di famiglia, i sottotetti e il fienile. Si entra da una porta sola, e c’è sempre qualcuno che sa chi siete.

Tre modi di dormire nel palazzo

Heritage Collection

Qui la casa è rimasta com’era. Travi a vista, pavimenti di legno che si sentono sotto i piedi nudi, il vecchio caminetto nell’angolo

Stone Loft Collection

Fra le capriate di legno dove dalle finestre basse si vedono i tetti del borgo e, dietro, la valle: la mattina è la prima cosa che guardate.

Garden Collection

Si apre la porta e si è in giardino. Niente scale, un posto per le bici, e il cane dorme con voi.

IL RISTORANTE

Stiamo aprendo la cucina.

Questa casa è nata come locanda, e una locanda è prima di tutto una tavola. Per generazioni chi arrivava a Mel ha mangiato in questa sala, sotto le stesse travi.

Adesso stiamo scegliendo chi ci cucinerà, uno per uno, come abbiamo scelto i produttori. Da dicembre la cucina lavora per le feste e i banchetti; la carta arriverà quando sarà pronta davvero, e non un giorno prima.

Nel frattempo, se dormite da noi, vi diciamo dove si mangia bene qui intorno.

L’ENOTECA

Due stanze: un banco e tavoli fra le bottiglie

Si entra dal piano terra e si trova il banco: si sceglie un calice, si resta in piedi o su uno sgabello, sotto un soffitto di travi tonde che sembrano appoggiate lì da sempre.

Poi ci sono tre gradini. Si scendono e la stanza cambia: muri di sasso, rastrelliere fino al soffitto, tre tavoli in mezzo alle bottiglie. Chi scende quei tre gradini di solito non risale in fretta.

La carta parte dalla Valbelluna e sale verso le Alpi, con qualche deviazione verso il Piave. Da mangiare, formaggi di malga, salumi e poco altro: la cucina apre presto, per ora il forte è quello che sta nelle bottiglie.

La Valbelluna

DOVE SIAMO

Tra le Dolomiti e il Prosecco, e quasi nessuno lo sa

Mel è uno dei borghi più belli d’Italia, e si attraversa in dieci minuti a piedi. Da qui la valle si apre in tutte le direzioni: il Piave sotto il paese, il castello di Zumelle sulla collina di fronte, le colline del Prosecco oltre il passo San Boldo. Le Dolomiti cominciano a mezz’ora di strada, e Venezia è più vicina di quanto sembri.

Belluno 20 min · Passo San Boldo 25 min · Cortina 1h15 · Arabba 1h30 · Venezia 1h30

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